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Ciao! Sono nata in via Acherusio 2, a Roma, e da questa
bella città ho assorbito le larghezze degli spazi e le loro rotondità,
l'importanza della luce, l'abitudine al disordine e anche la tensione
continua di fronte alle sorprese degli scorci. Come giornalista, ho cominciato da free lance per
poi approdare a L'Espresso. Intanto scrivevo e pubblicavo TROP MODEL (Borelli
Editore) e VLADIMIR LUXURIA (Castelvecchi).
LA TRAVERSATA DI EMMA COSTA RUBENS Terza uscita della Collana Fuori, AM Edizioni Marotta,
sezione OLTREMARE, romanzi dove il mare e la vela, il vento e la navigazione
sono la metafora della vita. Si narra la storia di un viaggio da Viareggio a
New York su una barca a vela di quindici metri comandata da una donna,
compiuto da sette persone. Un anno fa ho fondato la società di comunicazione ACT! Da ACT! È nato finalmente Bazar! Mi piace lo yogurt col musly, il bollito misto e la tartarre di cavallo. E pure gli gnocchi di patate. Poi mi piacciono Leconte e Salvatores, lo champagne, la roba di Prada che non ho, il fitness intenso e il mare estivo (calmissimo) all'alba o al tramonto. Libro consigliato? La bambina che amava troppo i fiammiferi.
Bazar: mensile di cultura e intrattenimento intelligente e metodo di comunicazione avanzata Bazar magazine www.bazarweb.info nasce ad aprile 2004, edito dalla società di comunicazione ACT!, con lo scopo di realizzare un giornale che sappia intrattenere e divertire, far pensare, sorridere, emozionarsi. Bazar offre interpretazioni e inquadrature inedite e non convenzionali dei fatti di oggi con una lingua disordinata, pluridimensionale, ipertestuale, decontestualizzata. Bazar esprime le tendenze più nuove della comunicazione multimodale e concretizza una nuova strategia editoriale: la promiscuità tra web e carta (ponte per il digital divide, ossia il divario sempre più ostinato tra persone tecnologicamente integrate e non), e tra i vari sistemi di comunicazione (tv, radio, cd rom, palmari, eventi, corsi, etc). Bazar è una community: mai schierato, non ha connotazioni di età, identità sessuale, etnica, religiosa, filosofica, politica. E' coscienza critica, e come un mercato, una piazza, accoglie il contributo di tutti. Gode del sostegno di nomi di spessore del mondo della cultura e dello spettacolo: capovolgendo la tradizionale struttura di un magazine, Bazar è in mano a una direzione giovanissima ma ospita il contributo di forze rappresentative della nostra società. Bazar ha una redazione deterritorializzata: senza una sede, il nomadismo è vissuto come condizione professionale e professionalizzante, nel senso di un recupero sempre fresco delle notizie e di un rapporto diretto con la realtà circostante. Lo staff Bazar lavora ovunque: a casa, per strada, in treno, attraverso palmari, portatili e computer personali. Bazar come metodo di comunicazione avanzata: il Laboratorio di Comunicazione Creativa (ACT! opensource): da più parti riconosciuto come un vero e proprio stile di comunicazione, il metodo Bazar è insegnato alla Facoltà di Scienze della Comunicazione (La Sapienza, Roma), al Politecnico di Torino e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur). Tante testate raccontano il mondo Bazar (Bazar press): prisma, lente, un binocolo in cui guardare, una mappa per orientarsi, un sentimento che esprime amore per la conoscenza senza pregiudizio.
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